sabato 7 gennaio 2012

Dalla rivolta verso la rivoluzione: il 7 gennaio 2011 la comunità africana di Rosarno ci ha insegnato la democrazia

Solo due anni fa l’ennesimo episodio di violenza contro i lavoratori africani della piana di Gioia Tauro, fu la goccia che fece traboccare il vaso di pandora dell’universo migrante del profondo sud italiano. E fu Rivolta. Se non la prima, quella che ha segnato definitivamente l’immaginario collettivo. Solo due anni. Eppure è già storia. Furono a centinaia tra le strade di Rosarno, e ci furono con rabbia perché allora era quella la strada per riprendersi la propria dignità. Violenza contro violenza in una cittadina calabrese che la conosce e sopravvive tra i molti che la praticano e dove i codici d’onore sono coniugati quasi sempre all’imperativo categorico. 

Dal 7 gennaio 2010 si aprì uno squarcio e gli africani decisero che il velo andava alzato perché anche chi è invisibile, esiste. Respira, pensa, lavora, sogna..forse.

E da quel giorno un cammino tortuoso e complesso. Gli africani di Rosarno salgono in cattedra per tutta Italia. Oltre ai media si muove il volontariato, soprattutto quello calabrese. Si muovono le istituzioni locali, regionali, nazionali. I sindacati, alcuni partiti politici. Molti rosarnesi di buona volontà che lavorano instancabilmente per assistere e sostenere gli africani.

 E soprattutto dal 9 gennaio 2010 in poi anche i movimenti e tutte le realtà che costruiscono la vera Politica antirazzista nel sud Italia e che il fenomeno migrante lo conoscono direttamente, decidono di non scegliere per altri, ma di avviare un percorso con le comunità migranti che parta dall’analisi delle questioni e dalla condivisione delle scelte. E poi l’idea di un percorso vertenziale. Una strada nuova per alcuni, ardita, che punti alle “radici” del problema, a quella maledetta condanna all’invisibilità di centinaia di individui che esistono in un limbo giuridico ed amministrativo. E che sono ancora più deboli di chi i documenti ce li ha e può provare a far rispettare i propri diritti.

E dalle idee ai fatti. Ragionare partendo dalla realtà, dalle storie vere, dagli individui. E farlo con le istituzioni competenti e con attori più consapevoli. Ed allora può capitare che tra Roma, Caserta e Reggio Calabria ci siano ragazzi africani che sono tornati a studiare, che lavorano con un contratto e che possono rivedere la loro Africa consapevoli che l’Italia li aspetta ancora. E finalmente si intravede un abbozzo di futuro.

E quindi il 7 gennaio 2011. Un anno fa. Una grande manifestazione. Una forma di “sciopero” per quei 400 che rinunciano a cercare la loro giornata di lavoro e decidono di sfilare tra Rosarno e Reggio Calabria. Con slogan che hanno scelto. Senza delegare, ma decidendo di esserci di persona. Che si riconoscono davanti alla casa di Peppe Valarioti e che salgono in delegazione alla Prefettura di Reggio senza paura e senza presunzione. A parlare e far parlare della loro realtà.  

Ed oggi, a.d. 2012 la realtà della piana di Gioia Tauro rimane complessa e di non facile lettura.  Una realtà da analizzare e raccontare senza presunzione e senza artifici. E che è doveroso far conoscere al di fuori dei confini calabresi. Noi abbiamo provato a farlo nel Dossier Radici/Rosarno – monitoraggio 2010-2011. E proveremo a farlo di nuovo con il sostegno e l’apporto di Fondazione Integra/Azione, una realtà che forte della collaborazione con Legambiente, da anni si occupa seriamente del fenomeno migrante. Perché continuiamo a credere, e non siamo i soli, che i fenomeni vadano compresi ed analizzati per essere risolti. Soprattutto per non cadere nella tentazione che le immagini terribili che turbano la nostra sensibilità ci facciano scambiare per rabbia quella che è solo, e purtroppo, rassegnazione che nulla possa cambiare.

martedì 20 dicembre 2011

Migranti, come noi...
LA RIVOLTA DI ROSARNO
TRA TEATRO, CINEMA 

E CULTURA

MARTEDI’ 27 DICEMBRE 2011
RANDOM MUSICLUB – RC

 

PROGRAMMA DELLA SERATA

ORE 18.30 DIBATTITO

ORE 19:30 CORTOMETRAGGIO
“A chjana” di Jonas Carpignano con Koudous Sehion
Menzione speciale sezione “Controcampo italiano” - Festival del Cinema di Venezia 2011

ORE 21:00
MONOLOGO TEATRALE
“La spremuta” 
di e con Beppe Casales

ORE 23:00 CONCERTO
Brit Four Sound

Apericena (ore 20:00-21:00) a cura del Random

In distribuzione durante la serata: Dossier Radici/Rosarno

lunedì 2 maggio 2011

Verso Roma - tutte le adesioni (elenco aggiornato al 2 maggio 2011)

Elenco aggiornato (2 maggio 2011) delle adesione all’appello di reteRADICI per una vertenza meridionale che riconosca il diritto di soggiorno ai braccianti africani sfruttati nelle campagne del Sud:

A Sud
A Buon DIRITTO_Associazione per le libertà

Anpi Trullo –Magliana “Franco Bartolini”
Anpi di Reggio Calabria
Arci Roma
Asgi – associazione studi giuridici sull’immigrazione
associazione Ainai – nordafricani in Italia
associazione Carta Clandestino
associazione Città migrante - Reggio Emilia
associazione Cominciate a pensare
associazione Dhuumcatu – Roma
associazione Djazair – algerini in Italia
associazione Donne per la solidarietà onlus
associazione Laboratorio 53 onlus
associazione Somebody
associazione Un ponte per...
Casa dei diritti sociali
Cgil-Comprensorio di Gioia Tauro
Comai – Comunità del mondo arabo in Italia
Cooperativa sociale "Ruth" - Isola Capo Rizzuto
Esc_infomigrante
Fp-Cgil Crotone
Legambiente - Reggio Calabria
Link Roma
Osservatorio sulla repressione

Prc - Calabria
Prc - Lazio

Prc nazionale
Prc - Vibo Valentia
Radio Ciroma-Cosenza
Rete romana di solidarietà per il popolo palestinese
Riminesi globali contro il razzismo

Servizio civile internazionale
Sportello migranti e sportello lavoratori c\o associazione Rumori Sinistri
Strike Yomigro
Ya Basta- Moltitudia


Adesioni individuali:
Andrea Alzetta (consigliere comunale Roma), Imma Barbarossa (Forum donne Prc),  Nuccio Barillà (direzione nazionale Legambiente), Stefania Brai (responsabile nazionale cultura Prc), Fortunato Maria Cacciatore (docente di Filosofia all'Università della Calabria), Canio Calitri (segretario regionale Fiom Lazio), Paolo Ferrero (segretario nazionale Prc), Annalice Furfari, don Andrea Gallo (comunità di San Benedetto al porto - Genova), Heidi Gaggio Giuliani, John Gilbert (Rsu Università Firenze), Giuseppe Lavorato (ex parlamentare Pci ed ex sindaco di Rosarno), Barbara Lechiara, Giovanni Maiolo (attivista per i diritti dei migranti), Omar Minniti (consigliere provinciale Prc - Reggio Calabria, Direttivo nazionale Unione Province d'Italia), Sandro Modafferi (consigliere comunale Sel - Pisa), Mario Parretta, Ilario Pinnizzotto, Francesca Re David (segretario nazionale Fiom), Rocco Tassone (segretario Prc - Calabria), Gianluca Tripodi, Roberta Turi (Fiom Roma Sud)


Artisti:

Assalti frontali, Christian Carmosino (regista e componente dell'associazione italiana documentaristi), Collettivo d'attori "Voci del deserto", Madya Diebate (musicista), Elio Germano (attore), Sabina Guzzanti (regista e attrice), Sandro Joyeux (musicista), Citto Maselli (regista), Ndjock Ngana (poeta camerunese), Kalafro (musicisti), Kalamu (musicisti), Kento (musicista), Gwya Sannia (regista), Andrea Satta (musicista), Carmine Torchia (musicista)

domenica 1 maggio 2011

Il dossier RADICI/ROSARNO


A un anno dalla rivolta, il dossier RADICI/ROSARNO fotografa la situazione sulla Piana, alla luce dei risultati del monitoraggio portato avanti dalla rete tra l'autunno e l'inverno 2010/11. Lavoro nero, sfruttamento, caporalato, ma anche un timido inizio di normalizzazione. E adesso occorre programmare l'inclusione dei braccianti africani, abbandonando le ipocrite politiche dell'emergenza e puntando sulle buone pratiche.

sabato 30 aprile 2011

On line dal 1° maggio il dossier RADICI/ROSARNO

Il dossier RADICI/Rosarno, con i risultati del monitoraggio condotto nel corso dell'ultima stagione agrumicola nella Piana di Gioia Tauro, sarà on line dal 1° maggio.
Da leggere, scaricare e diffondere...

Verso Roma - il programma, le piazze, le iniziative

4-6 maggio 2011
I braccianti africani da Rosarno a Roma
Mobilitazione per il diritto al soggiorno

A più di un anno dalla rivolta di Rosarno del 7 gennaio 2010, il percorso di rivendicazione di diritti e dignità dei braccianti africani impiegati nelle campagne del Sud sbarca nelle piazze di Roma. Dal 4 al 6 maggio reteRADICI e le comunità africane provenienti da tutte le regioni del Meridione d’Italia rivendicheranno nella Capitale il diritto al soggiorno attraversando lo sciopero generale del 6 maggio. Al centro della mobilitazione la condizione dei  migranti dell’Africa subsahariana (entrati in Italia tra il 2007 e il 2009 prima dei controversi e falliti accordi con la Libia di Gheddafi) doppiamente vulnerabili, in forza della loro provenienza da Paesi a rischio e delle condizioni di sfruttamento nei campi. La lotta per i documenti è la via maestra per sovvertire le condizioni di sfruttamento nel mercato del lavoro, perché l’invisibilità determina ricatto e discriminazione. 

4 maggio 2011 - Piazza Esquilino

14.00: Conferenza stampa di presentazione della vertenza meridionale  per il diritto di soggiorno dei braccianti africani sfruttati nelle campagne del Sud e delle richieste avanzate da reteRADICI al ministero dell’Interno

17.00-20.00: “Storie migranti dall’Africa al Sud Italia”. Testimonianze, relazioni, interventi a microfono aperto per raccontare le condizioni di sfruttamento dei braccianti africani e i drammi vissuti nei rispettivi Paesi di provenienza (a cura delle comunità migranti e di reteRADICI)
 
- la mostra fotografica: “Campagne del Sud: gli invisibili schiavi” (a cura di reteRADICI)
-il dossier: dal 1 maggio su reteradici.blogspot.com il dossier RADICI/Rosarno con i risultati del monitoraggio condotto nelle campagne della Piana di Gioia Tauro nel corso dell’ultima stagione agrumicola.
5 maggio 2011 - Piazza Esquilino
10.00-14.00: Presidio in piazza per rivendicare il diritto al soggiorno
5 maggio 2011 - Piazza Campo dei Fiori
18.00-20.00: Benvenuta dignità! Contro il ritratto della clandestinità e dello sfruttamento, indietro non si torna!
6 maggio 2011 - Sciopero generale per i Diritti

venerdì 29 aprile 2011

Verso Roma - Elio Germano aderisce all'appello di RADICI

Elio Germano
Elenco aggiornato (29 aprile 2011) delle adesione all'appello  per una vertenza meridionale che riconosca il permesso di soggiorno ai braccianti africani sfruttati nelle campagne del Sud: 


A Sud
A Buon DIRITTO_Associazione per le libertà
Arci Roma
associazione Carta Clandestino
associazione Città migrante - Reggio Emilia
associazione Cominciate a pensare
associazione Laboratorio 53 onlus
associazione Somebody
associazione Un ponte per...
Casa dei diritti sociali
Cgil-Comprensorio di Gioia Tauro

Cooperativa sociale "Ruth" - Isola Capo Rizzuto
Esc_infomigrante

Fp-Cgil Crotone
Legambiente - Reggio Calabria

LiberaReggio.lab
Link Roma
Osservatorio sulla repressione
Prc - Calabria
Prc - Lazio
Prc - Vibo Valentia
Radio Ciroma-Cosenza
Rete romana di solidarietà per il popolo palestinese
Riminesi globali contro il razzismo

Servizio civile internazionale
Sportello migranti e sportello lavoratori c\o associazione Rumori Sinistri

Strike Yomigro
Ya Basta- Moltitudia

Unione degli studenti - Calabria

Adesioni individuali:
Andrea Alzetta (consigliere comunale Roma), Imma Barbarossa (Forum donne Prc),  Nuccio Barillà (direzione nazionale Legambiente), Stefania Brai (responsabile nazionale cultura Prc), Fortunato Maria Cacciatore (docente di Filosofia all'Università della Calabria), Canio Calitri (segretario regionale Fiom Lazio), Annalice Furfari, Heidi Gaggio Giuliani,  John Gilbert (Rsu Università Firenze), Giuseppe Lavorato (ex parlamentare Pci e sindaco di Rosarno), Barbara Lechiara, Giovanni Maiolo (attivista per i diritti dei migranti), Omar Minniti (consigliere provinciale Prc - Reggio Calabria, Direttivo nazionale Unione Province d'Italia), Sandro Modafferi (consigliere comunale Sel - Pisa), Mario Parretta, Ilario Pinnizzotto, Francesca Re David (segretario nazionale Fiom), Rocco Tassone (segretario Prc - Calabria), Roberta Turi (Fiom Roma Sud)

Artisti:
Assalti frontali, Christian Carmosino (regista e componente dell'associazione italiana documentaristi), Collettivo d'attori "Voci del deserto", Madya Diebate (musicista), Elio Germano (attore), Sabina Guzzanti (regista e attrice), Sandro Joyeux (musicista), Citto Maselli (regista), Kalafro, Kalamu (musicisti), Kento (musicista), Gwya Sannia (regista), Andrea Satta (musicista), Carmine Torchia (musicista)

mercoledì 27 aprile 2011

Verso Roma - elenco delle adesioni aggiornato al 28 aprile

Elenco aggiornato (28 aprile 2011) delle adesione all'appello  per una vertenza meridionale che riconosca il permesso di soggiorno ai braccianti africani sfruttati nelle campagne del Sud: 


A Sud
A Buon DIRITTO_Associazione per le libertà
Arci Roma
associazione Carta Clandestino
associazione Città migrante - Reggio Emilia
associazione Cominciate a pensare
associazione Laboratorio 53 onlus
associazione Somebody
associazione Un ponte per...
Casa dei diritti sociali
Cgil-Comprensorio di Gioia Tauro

Cooperativa sociale "Ruth" - Isola Capo Rizzuto
Esc_infomigrante

Fp-Cgil Crotone
Legambiente - Reggio Calabria

Osservatorio sulla repressione
Prc - Calabria
Prc - Lazio
Prc - Vibo Valentia
Radio Ciroma-Cosenza
Rete romana di solidarietà per il popolo palestinese
Riminesi globali contro il razzismo

Rsu Università di Firenze
Servizio civile internazionale
Sportello migranti e sportello lavoratori c\o associazione Rumori Sinistri

Strike Yomigro
Ya Basta- Moltitudia

Unione degli studenti - Calabria

Adesioni individuali:
Andrea Alzetta (consigliere comunale Roma), Imma Barbarossa (Forum donne Prc),  Nuccio Barillà (direzione nazionale Legambiente), Stefania Brai (responsabile nazionale cultura Prc), Fortunato Maria Cacciatore (docente di Filosofia all'Università della Calabria), Canio Calitri (segretario regionale Fiom Lazio), Annalice Furfari, Heidi Gaggio Giuliani,  Giuseppe Lavorato (ex parlamentare Pci e sindaco di Rosarno), Barbara Lechiara, Giovanni Maiolo (attivista per i diritti dei migranti), Omar Minniti (consigliere provinciale Prc - Reggio Calabria, Direttivo nazionale Unione Province d'Italia), Sandro Modafferi (consigliere comunale Sel - Pisa), Mario Parretta, Ilario Pinnizzotto, Francesca Re David (segretario nazionale Fiom), Rocco Tassone (segretario Prc - Calabria), Roberta Turi (Fiom Roma Sud)

Artisti:
Assalti frontali, Christian Carmosino (regista e componente dell'associazione italiana documentaristi), Collettivo d'attori "Voci del deserto", Madya Diebate (musicista), Sabina Guzzanti (regista e attrice), Sandro Joyeux (musicista), Citto Maselli (regista), Kalafro, Kalamu (musicisti), Kento (musicista), Gwya Sannia (regista), Andrea Satta (musicista), Carmine Torchia (musicista)

martedì 26 aprile 2011

Dossier RADICI/ROSARNO: la presentazione a Reggio Calabria (giovedì 28 aprile)

Giovedì 28 aprile 2011 ore 10,30
Palazzo della Provincia – sala della Biblioteca
Piazza Italia - Reggio Calabria

ReteRADICI  presenta

il dossier
RADICI/ROSARNO
Monitoraggio autunno-inverno 2010/2011


Nell’ambito del cartellone delle iniziative promosse da Legambiente per la 29° Corrireggio – la corsa ecologico-sportiva dedicata quest’anno ai diritti di cittadinanza - reteRADICI presenterà giovedì 28 aprile il dossier RADICI/ROSARNO. Dati ufficiali, analisi, storie, interventi, documenti, gallerie fotografiche: il lavoro racconta  i risultati della campagna di monitoraggio condotta lo scorso autunno nelle campagne della Piana di Gioia Tauro tra i braccianti africani di Rosarno e Rizziconi-Drosi, mescolando più voci e più registri e affrontando sotto diversi aspetti (giuridico, economico, sanitario e dell’accoglienza) una problematica complessa. Ma il dossier ripercorre anche il cammino vertenziale che, passando dalla storica manifestazione del 7 gennaio scorso a Rosarno e Reggio Calabria, porterà agli inizi di maggio i lavoratori stagionali sfruttati nelle campagne del Sud a rivendicare il diritto di soggiorno nelle piazze di Roma.


Giovedì 28 aprile 2011 ore 10,30
Palazzo della Provincia – sala della Biblioteca
Piazza Italia - Reggio Calabria



Verso Roma - nuove adesioni (elenco aggiornato 26 aprile)

Elenco aggiornato (26 aprile 2011) delle adesione all'appello  per una vertenza meridionale che riconosca il permesso di soggiorno ai braccianti africani sfruttati nelle campagne del Sud: 


A Sud
A Buon DIRITTO_Associazione per le libertà
Arci Roma
associazione Carta Clandestino
associazione Città migrante - Reggio Emilia
associazione Cominciate a pensare
associazione Laboratorio 53 onlus
associazione Somebody
associazione Un ponte per...
Casa dei diritti sociali
Cgil-Comprensorio di Gioia Tauro

Cooperativa sociale "Ruth" - Isola Capo Rizzuto
Esc_infomigrante
Legambiente - Reggio Calabria

Osservatorio sulla repressione
Prc - Calabria
Prc - Lazio
Radio Ciroma-Cosenza
Rete romana di solidarietà per il popolo palestinese
Riminesi globali contro il razzismo

Rsu Università di Firenze
Sportello migranti e sportello lavoratori c\o associazione Rumori Sinistri

Strike Yomigro
Ya Basta- Moltitudia


Adesioni individuali:
Andrea Alzetta (consigliere comunale Roma), Imma Barbarossa (Forum donne Prc),  Nuccio Barillà (direzione nazionale Legambiente), Stefania Brai (responsabile nazionale cultura Prc), Fortunato Maria Cacciatore (docente di Filosofia all'Università della Calabria), Annalice Furfari, Heidi Gaggio Giuliani,  Giuseppe Lavorato (ex parlamentare Pci e sindaco di Rosarno), Barbara Lechiara, Giovanni Maiolo (attivista per i diritti dei migranti), Omar Minniti (consigliere provinciale Prc - Reggio Calabria, Direttivo nazionale Unione Province d'Italia) Sandro Modafferi (consigliere comunale Sel - Pisa), Mario Parretta, Ilario Pinnizzotto, Rocco Tassone (segretario Prc - Calabria)

Artisti:
Assalti frontali, Christian Carmosino (regista e componente dell'associazione italiana documentaristi), Collettivo d'attori "Voci del deserto", Sabina Guzzanti (regista e attrice), Sandro Joyeux (musicista), Citto Maselli (regista), Kalafro, Kalamu (musicisti), Kento (musicista), Gwya Sannia (regista), Andrea Satta (musicista), Carmine Torchia (musicista)

per aderire: reteradici@gmail.com

venerdì 22 aprile 2011

Verso Roma - elenco delle adesioni aggiornato al 22 aprile

Elenco aggiornato (22 aprile 2011) delle adesione all'appello  per una vertenza meridionale che riconosca il permesso di soggiorno ai braccianti africani sfruttati nelle campagne del Sud: 


A Sud
A Buon DIRITTO_Associazione per le libertà
Arci Roma
associazione Carta Clandestino
associazione Città migrante - Reggio Emilia
associazione Cominciate a pensare
associazione Laboratorio 53 onlus
associazione Somebody
associazione Un ponte per...
Casa dei diritti sociali
Cgil-Comprensorio di Gioia Tauro

Cooperativa sociale "Ruth" - Isola Capo Rizzuto
Esc_infomigrante
Legambiente - Reggio Calabria

Osservatorio sulla repressione
Prc Lazio
Radio Ciroma-Cosenza
Rete romana di solidarietà per il popolo palestinese
Riminesi globali contro il razzismo

Rsu Università di Firenze
Sportello migranti e sportello lavoratori c\o associazione Rumori Sinistri

Strike Yomigro
Ya Basta- Moltitudia


Adesioni individuali:
Andrea Alzetta (consigliere comunale Roma), Imma Barbarossa (Forum donne Prc),  Nuccio Barillà (direzione nazionale Legambiente), Stefania Brai (responsabile nazionale cultura Prc), Fortunato Maria Cacciatore (docente di Filosofia all'Università della Calabria), Annalice Furfari, Heidi Gaggio Giuliani,  Giuseppe Lavorato (ex parlamentare Pci e sindaco di Rosarno), Barbara Lechiara, Giovanni Maiolo (attivista per i diritti dei migranti), Sandro Modafferi (consigliere comunale Sel - Pisa), Mario Parretta

Artisti:
Assalti frontali, Christian Carmosino (regista e componente dell'associazione italiana documentaristi), Collettivo d'attori "Voci del deserto", Sabina Guzzanti (regista e attrice), Sandro Joyeux (musicista), Citto Maselli (regista), Kalamu (musicisti), Kento (musicista), Andrea Satta (musicista), Carmine Torchia (musicista)

giovedì 21 aprile 2011

Verso Roma - anche Citto Maselli al fianco dei braccianti africani (elenco adesioni aggiornato al 21 aprile)


Il regista Citto Maselli
 Elenco aggiornato (21 aprile 2011) delle adesione all'appello  per una vertenza meridionale che riconosca il permesso di soggiorno ai braccianti africani sfruttati nelle campagne del Sud. A sostegno delle rivendicazioni dei lavoratori migranti si è schierato anche il grande regista Citto Maselli: 


A Sud
A Buon DIRITTO_Associazione per le libertà
Arci Roma
associazione Carta Clandestino
associazione Città migrante - Reggio Emilia
associazione Cominciate a pensare
associazione Laboratorio 53 onlus
associazione Somebody
associazione Un ponte per...
Casa dei diritti sociali
Cgil-Comprensorio di Gioia Tauro
Esc_infomigrante
Legambiente - Reggio Calabria

Osservatorio sulla repressione
Prc Lazio
Radio Ciroma-Cosenza
Rete romana di solidarietà per il popolo palestinese
Riminesi globali contro il razzismo

Rsu Università di Firenze
Sportello migranti e sportello lavoratori c\o associazione Rumori Sinistri

Strike Yomigro
Ya Basta- Moltitudia


Adesioni individuali:
Andrea Alzetta (consigliere comunale Roma), Imma Barbarossa (Forum donne Prc),  Nuccio Barillà (direzione nazionale Legambiente), Stefania Brai (responsabile nazionale cultura Prc), Heidi Gaggio Giuliani,  Giuseppe Lavorato (ex parlamentare Pci e sindaco di Rosarno), Giovanni Maiolo (attivista per i diritti dei migranti),

Artisti:
Assalti frontali, Sabina Guzzanti, Citto Maselli, Kalamu, Kento

domenica 17 aprile 2011

Verso Roma - elenco delle adesioni aggiornato al 17 aprile

Elenco aggiornato (17 aprile 2011) delle adesione all'appello  per una vertenza meridionale che riconosca il permesso di soggiorno ai braccianti africani sfruttati nelle campagne del Sud: 

A Sud
associazione Carta Clandestino
associazione Città migrante - Reggio Emilia
associazione Cominciate a pensare
associazione Laboratorio 53 onlus
associazione Somebody
associazione Un ponte per...
Casa dei diritti sociali
Cgil-Comprensorio di Gioia Tauro
Esc_infomigrante
Legambiente - Reggio Calabria

Kalamu
Osservatorio sulla repressione

Radio Ciroma-Cosenza
Rete romana di solidarietà per il popolo palestinese
Riminesi globali contro il razzismo
Sportello migranti e sportello lavoratori c\o associazione Rumori Sinistri
Ya Basta- Moltitudia


Adesioni individuali:
Andrea Alzetta (consigliere comunale Roma), Imma Barbarossa (Forum donne Prc) Nuccio Barillà (direzione nazionale Legambiente), Heidi Gaggio Giuliani, Sabina Guzzanti (regista e attrice), Giuseppe Lavorato (ex parlamentare Pci e sindaco di Rosarno), Giovanni Maiolo (attivista per i diritti dei migranti), Kento


per aderire: reteradici@gmail.com

sabato 16 aprile 2011

Verso Roma - Sabina Guzzanti aderisce all'appello di RADICI (elenco delle adesioni aggiornato al 16 aprile)

Elenco aggiornato (16 aprile 2011) delle adesione all'appello
Sabina Guzzanti
 per una vertenza meridionale che riconosca il permesso di soggiorno ai braccianti africani sfruttati nelle campagne del Sud: 
A Sud
Andrea Alzetta
associazione Carta Clandestino
associazione Un ponte per...
associazione Laboratorio 53 onlus
associazione "Cominciate a pensare"
associazione Somebody
Casa dei diritti sociali
Esc_infomigrante
Sabina Guzzanti
Giuseppe Lavorato
Rete romana di solidarietà per il popolo palestinese
Riminesi globali contro il razzismo
Sportello migranti e sportello lavoratori stagionali c\o associazione Rumori Sinistri
Ya Basta Moltitudia


per aderire: reteradici@gmail.com

venerdì 15 aprile 2011

Verso Roma - crescono le adesioni alla vertenza meridionale

In vista della mobilitazione in programma a Roma agli inizi di maggio, l'appello per una vertenza meridionale per il permesso di soggiorno dei braccianti africani impiegati nelle campagne del Sud incassa l'adesione di:

associazione "Un ponte per..."
Rete romana di solidarietà per il popolo palestinese

associazione Laboratorio 53 onlus
associazione Carta clandestino
associazione "Somebody"
Andrea Alzetta

associazione "Cominciate a pensare"
Casa dei diritti sociali
Ya Basta_Moltitudia

L'elenco di chi intende appoggiare la rivendicazione dei braccianti africani, scendendo in piazza al loro fianco, è in continuo aggiornamento. Per aderire all'appello di reteRADICI: reteradici@gmail.com

giovedì 14 aprile 2011

Peppino Lavorato a Roma con i migranti di Rosarno

Aderisco  al nobile  appello  di  Rete Radice a sostegno dei legittimi  diritti dei migranti. Il 6 maggio sarò a  Roma onorato di manifestare al  fianco dei braccianti africani ed insieme ai precari, ai disoccupati ed ai lavoratori italiani che parteciperanno allo sciopero.

Peppino  Lavorato

martedì 12 aprile 2011

L'APPELLO: Una vertenza meridionale per il diritto di soggiorno dei braccianti africani sfruttati nelle campagne del Sud

L’Unione europea ha da tempo imposto il controllo dei movimenti migratori anche a costo di sostenere regimi dittatoriali. Anno dopo anno le condizioni dei migranti e dei rifugiati sono peggiorate. Dal 2008 il governo Berlusconi ha messo in atto tattiche e strategie discriminatorie, con l’obiettivo non dichiarato di creare una forza lavoro priva di diritti. Tra il 2009 ed il 2010 vi è stato l’apice di quella che possiamo definire guerra contro i migranti ed i rifugiati. Nel Sud del mondo la povertà è cresciuta e molti vogliono lasciare il proprio paese, mentre l’Europa ha costruito la paura dell’invasione, della precarietà lavorativa causata da chi emigra e che diventa il potenziale nemico. Ma in queste ultime settimane questo sistema “fortezza” crolla clamorosamente. La necessità e il diritto di centinaia di persone ad una condizione di vita migliore mettono in crisi le politiche securitarie dell’Occidente.
Le lotte dei migranti degli ultimi due anni e la drammatica e attuale condizione che si sta consumando sulle coste del sud e alle frontiere europee ci catapulta in una nuova fase. Dallo sciopero dei migranti di Castel Volturno alla manifestazione dei braccianti africani a un anno dalla rivolta di Rosarno, ai tumulti nordafricani che ci raccontano di libertà e democrazia, una sfida è stata lanciata, alla politica, alle istituzioni, a tutti noi: molto si può fare se si lavora all’organizzazione delle comunità migranti, a partire dalle loro rivendicazioni primarie. Una lotta che indica un modello, nel metodo e nel contenuto.

La via da seguire è quella della lotta-vertenza: ogni mobilitazione un risultato, facendo seguire alle sacrosante rivendicazioni globali dei diritti dei migranti una pratica vertenziale capace di raggiungere obiettivi concreti ai tavoli di confronto con le istituzioni. Una pratica che genera circoli virtuosi perché a ogni risultato raggiunto si rafforza il principio che la lotta paga, perché si struttura l’organizzazione delle comunità migranti, perché cresce la forza contrattuale del movimento, perché si sposta su posizioni sempre più avanzate l’asse politico-sindacale. In più, il sistema ha delle forti contraddizioni, che la crisi ha acuito. Si tratta di fare esplodere le contraddizioni e incassare risultati vertenziali e politici.

Ma qual è il nodo centrale delle rivendicazioni? L’esperienza dell’ultimo decennio ci dice che tutto passa attraverso l’affermazione del diritto di soggiorno dei migranti. Dice bene chi dice che la legge Bossi-Fini non ha a che fare solo con le politiche migratorie, ma anche e soprattutto con le politiche del lavoro: genera irregolarità e alimenta sfruttamento e lavoro nero. Quindi la lotta per i documenti attraverso l’organizzazione delle comunità migranti è la via maestra per sovvertire le condizioni di sfruttamento nel mercato del lavoro.
La condizione che i migranti trovano nelle campagne del Sud sono il paradigma di questo stato di cose: diritti negati e sfruttamento. In particolare, alcune migliaia di migranti dell’Africa subsahariana (entrati in Italia tra il 2007 e il 2009 prima dei controversi e falliti accordi con la Libia di Gheddafi) hanno cominciato un percorso di lotta per il diritto a permanere sul nostro territorio, un diritto negato, un diritto da rivendicare con una vertenza meridionale che assicuri loro tutele concrete a partire dalla valutazione dell’esistenza di una doppia condizione di vulnerabilità: la provenienza da paesi a rischio, lo sfruttamento nei campi. Alle quali si aggiunge la condizione di inespellibilità in cui si trovano molti migranti.

La vertenza partita il 7 gennaio 2011 deve andare avanti ed estendere la lotta chiamando in causa tutte le realtà attive per garantire diritti e dignità ai migranti, e che condividono il percorso aperto a partire dal nodo di Rosarno. Per questo lanciamo un appello per costruire la vertenza meridionale con la quale rivendicare diritto al soggiorno e libertà di scelta, la cui prossima tappa attraverserà lo sciopero generale del 6 maggio,  con centinaia di migranti che si ritroveranno a Roma uniti per rivendicare diritti e dignità.

Reggio Calabria-Roma, 12 aprile 2011